L’inquinamento atmosferico è il fenomeno di alterazione della composizione chimica naturale dell’aria causata dall’immissione di gas, polveri e particelle sospese in quantità e tempi tali da superare la capacità di assorbimento e dispersione dell’ambiente. Tale alterazione compromette la salubrità dell’aria.
Queste modificazioni possono essere dannose sia per la salute dell’uomo, soprattutto nel sistema respiratorio e cardiovascolare e sia ledere alla salute animale. La degradazione dell’aria si ripercuote direttamente sulla stabilità degli habitat naturali e degli ecosistemi andando ad acidificare ed alterare la composizione del suolo, eutrofizzare i corpi idrici e bloccare della fotosintesi clorofilliana, un processo vitale ed essenziale per la vita sul pianeta.
Le sostanze alteranti sono i cosiddetti agenti inquinanti , che possono avere natura particellare, come le polveri (PM o Particulate Matter), o gassosa come il biossido di zolfo SO 2 , il monossido di carbonio CO, gli ossidi di azoto NOX ed i composti organici volatili COV.
Le attività antropiche, compiute dall’uomo che modificano l’ambiente circostante con rilascio di inquinanti in atmosfera sono le combustioni in genere (dai motori a scoppio degli autoveicoli alle centrali termoelettriche), le lavorazioni meccaniche (es. le laminazioni), i processi di evaporazione (es. le verniciature) ed i processi chimici.
La Provincia di Verona ha delineato delle misure per il contenimento dell’inquinamento atmosferico nel territorio, con l’obiettivo di un progressivo miglioramento della qualità dell’aria, soprattutto in corrispondenza della stagione autunno/invernale in cui condizioni di ristagno atmosferico fanno impennare le concentrazioni di polveri.
Il Comune di San Bonifacio ha provveduto ad emanare Ordinanza Sindacale per la stagione termica in corso.
I provvedimenti sono strutturati su “livelli di allerta”, da verde, arancio e rosso, in funzione della qualità dell’aria, secondo un meccanismo di attivazione legato ai superamenti del valore limite giornaliero di legge per il PM10 ed alle previsioni meteo che verranno comunicate da ARPAV
SEMAFORO VERDE
Numero di giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero di PM10 di 50 µg/m3 inferiore a 4.
SEMAFORO ARANCIO
Attivato dopo 4 giorni consecutivi di superamento nella stazione di riferimento del valore limite giornaliero di PM10 di 50 µg/m3 sulla base della verifica effettuata da ARPAV.
SEMAFORO ROSSO
Attivato dopo 10 giorni consecutivi di superamento nella stazione di riferimento del valore di 50 µg/m3 sulla base della verifica effettuata da ARPAV.
Link e strumenti utili:
– Per maggiori informazioni sulla pianificazione regionale si rimanda al portale regionale Per un’aria pulita.
– Per informazioni dettagliate sulla qualità dell’aria e i livelli di allerta PM10 consultare il bollettino ARPAV.
– Geoportale ARPAV per aggiornamenti dettagliate sui bollettini di allerta (verde,arancio, rosso) da consultare il sito di ARPAV.
– Per consultare il bollettino Agrometeo Nitrati visita il sito ARPAV.
L’evoluzione delle politiche ambientali sul territorio si inserisce nel quadro delineato dalla Direttiva (UE) 2024/2881 sulla qualità dell’aria ambiente, che fissa al 1° gennaio 2030 il traguardo per un dimezzamento dei valori limite di PM10 e PM2.5. Per la Provincia di Verona, il rispetto di questi nuovi standard europei comporterà un progressivo inasprimento sia dei piani di mobilità urbana sia dei controlli sull’efficienza energetica dei sistemi termici civili, rendendo la transizione ecologica un pilastro non più rinviabile per la salute pubblica.
Alcuni consigli pratici per i cittadini per ridurre l’inquinamento atmosferico e proteggere la salute:
- Scegliere l’utilizzo di bicicletta o camminare per i brevi spostamenti;
- Privilegiare l’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici ( treni, autobus);
- Regolare il riscaldamento ad una temperatura max di 19°C;
- Migliorare l’ efficienza energetica della propria abitazione ( es. con luci a LED, infissi e cappotto termico);
- Utilizzare fonti rinnovabili, diminuendo l’uso di combustibili fossili nelle centrali elettriche e riscaldare le case a impatto zero ;
- Fare correttamente la raccolta differenziata, riducendo la quantità di rifiuti destinati ad inceneritori e discariche;
- Ridurre gli sprechi alimentari ed acquistare prodotti di stagione, locali a Km Zero;
- Evitare gli abbruciamenti di ramaglie e sterpaglie all’aperto durante il periodo estivo, per ridurre l’emissione di fumi tossici e prevenire il rischio di incendi.
